Finalmente Maestro al Terre degli Elimi 2015: report turno per turno

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Giunge alla fine il VI Terre degli Elimi e con esso anche la mia rincorsa al titolo di Maestro: finalmente all’8° turno del torneo ho superato i 2200 nel live rating, raggiungendo il punteggio di 2203 conquistando quindi l’agognato titolo. Per tutti i commenti sul torneo vi reindirizzo su palermitanoscacchi.it e l’articolo che ho scritto recentemente.

Prima di iniziare una panoramica “on board” turno per turno, che dire del Terre degli Elimi? 6 edizioni mi hanno visto 6 volte partecipare, anche se a voler essere onesti, in questa sesta la mia partecipazione è stata in dubbio: principalmente perché andare a Erice per la sesta volta potrebbe risultare “annoiante”, ma più che altro a causa di alcune scelte dell’edizione del 2014 (come i turni mattutini), che mi avevano fatto mettere un bel timbro negativo alle mie partecipazioni future. Ma ecco che gli organizzatori hanno in questo 2015 sistemato tutti gli aspetti, convincendomi dunque a partecipare, un torneo peraltro che mi ha sempre portato fortuna (sempre in positivo in tutte e 6 le edizioni).

 

TURNO 1

Bene, si inizia il 28 Luglio e il primo turno mi vede opposto al Francese Konopka (1930), come al solito si inizia con i neri ma ormai ci ho fatto il callo a giocare di più da nero che da bianco e quando guardo il primo turno so sempre che devo controllare a destra (80% dei casi sempre più partite da nero, neanche fosse una maledizione). Questo mette in luce subito un problema, unito alla tagliola over 1800, vuol dire che affronterò più di metà torneo in un “elastico” costretto a vincere da nero contro i 1900 per poi giocarmela da bianco contro i 2400. Ogni partita dunque è una finale, sbagliare un match contro un 1900 significherebbe avere serie difficoltà a recuperare persino +0.

Il match inizia quindi come da pronostico: Konopka da bianco mette in campo la sua apertura, poche imprecisioni, anzi l’unica imprecisione la faccio io alla mossa 10, una banale inversione che mi fa iniziare il mediogioco a rincorrere. Il mio avversario fortunatamente continua in maniera imprecisa e senza che me ne accorgessi recuperavo terreno mossa dopo mossa.

Alla fine ha un blunder su una mia intermedia e quindi vinco la partita ancor prima di meritarmela per davvero, buona vittoria ma resta un rammarico finale: giocare con un avversario con 300 punti elo in meno e vincere a colpi di intermedie e non per netta superiorità non è di certo un buon avvio: non ho avuto il match sotto controllo, se l’intermedia l’avesse avuta lui avrei probabilmente lasciato il punto sul tavolo.

 

TURNO 2

Inizia l’altalena: secondo turno da bianco contro Matsenko (2508). Il copione è molto semplice, è una variante di spinta della francese chiusa con c4, decido bene dunque di scambiare i miei due alfieri con i due cavalli di Matsenko e di tenere chiusa la posizione. Niente di più sbagliato: nonostante avessi i pedoni f,g,h nelle posizioni di partenza e tutto il resto della scacchiera chiuso, Matsenko riuscirà a crearsi un varco, vincendo con la superiorità dei suoi pezzi. Non ho capito neanche come ho perso, sicuramente l’avversario più forte incontrato, non mi stupisce infatti che abbia vinto (dominando) il torneo.

 

TURNO 3

Penalver (1940)! E si continua nel dondolo, altra bandiera blu-bianca-rossa, altra partita da nero. La mia avversaria si rifugia in una sua pet line. Sconoscevo totalmente la linea, quindi mi sono limitato a “mettere i pezzi in gioco”, questo mi conduce in un altro mediogioco a rincorrere e pur di puntare a vincere mi sono preso alcuni notevoli rischi posizionali. Penalver la tiene bene ed arriviamo ad un finale da “0.00” 4 pedoni e cavallo lei contro 4 pedoni e alfiere io. Nel recente festival dell’Etna mi era capitato un finale simile contro un altro giocatore che giocava “a pattare”, inoltre al circolo avevamo analizzato quel finale con il M Valguarnera più e più volte, e ogni volta trovavo un modo nuovo per “rubarglielo” e lui ne trovava uno nuovo per difendersi, questa volta la situazione era un attimino più sbilanciata e quindi forte della vittoria dello scorso anno e delle approfondite analisi in questo tipo di finale ci entrai in tutta tranquillità, portandolo a casa se vogliamo anche con “semplicità”.

 

TURNO 4

Mi aspetta il GM Boros… ancora da nero?? 3 turni da nero e 1 da bianco? E’ un po’ l’emblema della difficoltà di questa cavalcata dai 2000 ai 2200. Pet line anche per Boros, la tengo bene ma mi scordo di arroccare, lasciandoci le penne in anticipo. Molti ritengono che sia più importante “saper giocare a scacchi” piuttosto che imparare le linee a memoria. Su questo sono d’accordo, ma non posso che aggiungere che sedersi al tavolo contro un GM senza avere almeno una 15ina di mosse nell’albero delle proprie varianti è solo una perdita di tempo. Boros è riuscito a sorprendermi (a dirla tutta ho ripassato molto male e poco il mio “albero varianti”, sorprendermi era piuttosto facile) e quindi ha avuto la vita facile fin dall’apertura.

 

TURNO 5

Maddens (2060), ragazzotto belga che sta ben performando nel torneo (terminerà a 5 punti), ma va bene così almeno in caso di vittoria 7 punti li avrei guadagnati e l’elastico era quasi giunto alla conclusione.

Per cause di forza maggiore sono finalmente bianco (da regolamento infatti 3 turni di fila di nero non si possono fare) e finalmente posso impostare la partita. La imposto, la conduco e la vinco con un bel sacrificio posizionale di qualità. Analizzando dopo sarà tutto molto bello, ma “live” la partita è stata affrontata “a denti stretti” e con un alto coefficiente di rischio. Le analisi mostreranno che il rischio non c’è mai stato è che la mia performance è stata buona, ma in questo torneo anche se avessi avuto la donna in più sarei rimasto lo stesso tarantolato fino alla fine della partita.

 

TURNO 6

Finalmente! Oltre mezzo k di variazione e quindi sedendomi contro un over 2400 in caso di vittoria sarei maestro, risultato difficile ma almeno ci si inizia a sedere per dei “match point”.

NO! F A V I T T A (1852). Ma si può con 3 su 5 dopo aver vinto con un 2060 pescare un 1850? Per di più mio allievo e con 2300 di performance all’attivo? Per di più da nero? Gli astri si sono messi d’accordo per non farmi passare maestro oppure i gufi stanno facendo un buon lavoro?

Bene molti mi hanno detto “beh, essendo tuo allievo sarà facile prepararti, sai dove sono le falle”. Beh non so con che istruttori siano abituati i suddetti, ma se io trovo delle falle nei repertori dei miei allievi le “tappo”, non me le tengo da parte per poi sfruttarle biecamente in torneo.

La preparazione dunque è stata difficilissima, Amedeo inoltre si è preparato almeno 30 mosse sulla mia Main Line, relegandola a un futile espediente teorico nel momento in cui avessi voluto usarla. Dopo una nottata di ricerca mi invento una Tarrasch, sorprendendo alla grande Amedeo che dopo poche mosse commette l’unico errore ma decisivo di tutta la partita: perde un pedone. Dopo di ciò Amedeo giocherà sempre la prima o la seconda del motore, costringendomi ad un gioco estremamente preciso ma che mi conduce in finale con il pedone di più, vincendolo.

 

TURNO 7

Felicissimo mi approccio al turno 7, dovendo giocare da bianco con +13 all’attivo, con 4 su 6 avrò finalmente il mio match point da giocarmi… NO: Nedostup (2228), ragazzino russo performante 2350. In caso di vittoria raggiungerei i 2199,3… mi siedo con rammarico pensando che prima o dopo girerà…

Partita rapida, Nedostup sa 25 mosse di teoria, bene o male le azzecco pure io, entrando in un mediogioco con pezzi pesanti e alfieri di colore contrari, un mediogioco che mi vede in leggero vantaggio ma con una posizione ancorata sul pareggio. Penso bene allora di proporre patta, rilassandomi per i turni successivi invece di sprecare energie in una posizione che anche dopo un’ardua lotta ci avrebbe possibilmente visto pareggiare. Con mia sorpresa Nedostup rifiuta e continua a giocare: questo mi fa venire in mente un paio di pensieri, “guarda un po’, solo 50 punti in più di me e non mi dà il pareggio finchè non siamo re contro re”, questo mi fa diventare ancora più “sospettoso” quando vedo giocatori con 3-400 punti in più “dare” patta dopo 15 mosse lampo, o sono sfortunato io, oppure c’è qualcosa sotto dietro a tutte quelle “patte blitz”.

Nel frattempo Nedostup continuava a giocare a scacchi, mentre io avevo attivato lo “sleep” mode, ed è ad un passo dal darmi matto. All’improvviso quindi mi sveglio, mi prendo 10 minuti per tornare in partita e da questo momento, finalmente, la nuvoletta di pioggia che mi seguiva si allontana un attimo, e girano 24h di “fortuna” anche per me: inizio inventandomi un estrazione del re “h1-g1-f2-g3-h4-h5” che mi fa salvare il pareggio contro Nedostup.

 

TURNO 8

La ruota continua a girare: di sera scopro che giocherò di nuovo da bianco contro il MF Matsenko (2308), che performava appena 2250, addirittura qualche punto meno di me, avversario dunque forte ma abbordabile: questo è il primo match point per passare maestro, in caso di pareggio il match point si sarebbe spostato a ultimo turno da nero, in caso di sconfitta addio match point per questo torneo. Il risultato dunque era solo uno ma possibile.

In mattinata prosegue un po’ di fortuna con la C maiuscola facendomi vincere al sorteggio del Terre degli Elimi il 1° premio: un televisore 32 pollici. Con un biglietto che peraltro non avevo neanche comprato ma che mi era stato regalato allo stage di Tiviakov, stage che si rivela fondamentale in queste due partite: “king extraction”, una manovra difensiva che abbiamo approfondito allo stage e che è stata il cuore pulsante di questi ultimi decisivi due match.

La partita con Matsenko inizia male: avevo già giocato la francese di spinta contro il fratello, quindi giocavo a carte scoperte, tuttavia finora da bianco avevo fatto solo francesi di spinta, quindi avevo approfondito e analizzato tutte le partite e quindi era sicuramente la variante sulla quale ero più preparato, la gioco di nuovo… non potevo fare errore peggiore.

Alla nona arriva la novità teorica probabilmente preparata dal fratello (spettatore interessato) che mi spiazza totalmente, condannandomi a un “-1” che dà l’opportunità al giovane Matsenko di imbastire un attacco contro il mio re. E qui arriva la seconda King Extraction! (g1-f2-e2-d2-c2), il matto è scampato, adesso è il mio turno: tutti i pezzi verso la madrepatria Russia, anche Matsenko prova una King Extraction, ma sicuramente non ha studiato con Tiviakov! La sua dunque fallisce, ed è 1-0: “game-set-match” dice lo Squirtle al mio fianco, che nel frattempo si era abilmente liberato dei gufi, permettendomi le 24h da “lucky day”.

 

TURNO 9

La fortuna sembra continuare, pesco infatti … un altro FM russo abbordabile, sono ancora in lizza per il primo posto in caso di risultati clamorosi, ma più concretamente in caso di vittoria arriverei 4° a parimerito col 2°.

La partita inizia, il mio avversario sembra abbastanza abbordabile, purtroppo dopo un’ottima apertura inizio a giocare con sufficienza, volevo vincere la partita, ma aver raggiunto un obiettivo inseguito per 9 anni mi ha dato un grande senso di appagamento, che non sono riuscito a “smaltire” live, sprecando dunque l’ultima partita.

Alla fine terminerò lo stesso 1° degli italiani, guadagnando l’invito per il II Festival dell’Etna. Nonostante la sconfitta finale la performance rimarrà sui 2270 permettendomi di ottenere anche una seconda norma di Maestro (melius abundare).

 

Siamo alla conclusione, il traguardo raggiunto mi riempie di orgoglio, ma la sfida più grande sarà adesso quella di non fermarsi, di andare oltre e di puntare a traguardi superiori.

Dulcis in fundo arriviamo ai ringraziamenti: in primis come già anticipato volevo ringraziare Alessandro Monaco e il suo staff non solo per l’organizzazione del Terre degli Elimi (da 6 anni leader dei Festival siciliani), ma soprattutto per averci dato in primavera l’opportunità di uno stage intensivo con un GM del calibro di Sergey Tiviakov, stage che mi ha sicuramente spinto con forza verso questo traguardo.

Ma a proposito di istruttori come non menzionare il MF Amato che mi ha dato una spinta quando ero ancora agli inizi (2000-2100) di questa scalata, e anche il “vecchio” MF Ferro che nonostante l’età e la pancia ( 😀 ) rappresenta sempre un punto di riferimento.

E menzione d’onore a tutto il mio Circolo, che con il tifo e la competizione mi hanno spinto a migliorarmi sempre di più, perché i match serali con il M Valguarnera sono più importanti dei Festival Internazionali e si devono vincere!

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