BenkHoudini! Un nuovo approccio al Gambetto Benko

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In questo articolo avevamo parlato delle difficoltà incontrate dal Gambetto Benko con l’avvento della tecnologia, degli engines e dunque di varianti sempre più precise.
Infatti la linea principale del gambetto Benko accettato, in particolare con 12.a4!, lasciava il bianco in vantaggio e il nero con un pugno di mosche, al punto da far pensare ad una confutazione del gambetto, soprattutto ad alti livelli.
Per qualche tempo nel recente passato ci è venuto in aiuto il GM Perunovic che con la sua Da5 ha dato nuova linfa vitale al gioco del nero. Tuttavia anche questa opportunità sembra via via svanire e il bianco sta trovando sempre migliori risorse (ad esempio 1.  d4 Nf6 2.  c4 c5 3.  d5 b5 4.  cxb5 a6 5.  bxa6 g6 6.  Nc3 Bg7 7.  e4 O-O 8.  Be2 Qa5 9.  Bd2 Bxa6 10.  e5 Ne8 11.  Nf3 d6 12.  e6 f5 13.  h4!? con vantaggio bianco).
Gli engines quindi non sono stati molto teneri con il Gambetto Benko, trovando sempre nuove confutazioni, tuttavia gli stessi hanno “trovato” una possibile soluzione che potrebbe risollevare le sorti della linea: 1.  d4 Nf6 2.  c4 c5 3.  d5 b5 4.  cxb5 a6 5.  bxa6 e6!? benkope6
La linea, giocata pochissime volte sul database, è molto apprezzata in particolare da Houdini, ma anche dagli altri engines, inizialmente la valutazione è soltanto 0.25, quindi assolutamente accettabile (avendo peraltro un pedone in meno).
L’idea della variante è quella di utilizzare le idee del Benko e del Blumenfeld, avendo quindi il tipico gioco sulle colonne a e b, ma non disprezzando di giocare anche al centro.
I risultati sono davvero buoni: giocando la linea correttamente sembra che il nero abbia pieno compenso per il pedone. A seguire una partita da me realizzata fra Komodo 10.1 e Houdini 4, infatti le poche partite sul megadatabase non sono assolutamente esemplificative: spesso il nero, anche nelle partite dove è riuscito a vincere, non ha utilizzato le linee migliori a propria disposizione e pertanto bisogna creare una teoria ex-novo della variante. In questa partita (dove entrambi i motori per ogni mossa sono stati lanciati a profondità su uno Xeon 1231V3), il nero sacrifica addirittura un secondo pedone per l’iniziativa, pienamente giustificata. Man mano che la partita procedeva la valutazione andava pendendo sempre di più a favore del nero! Che arriverà in finale con un pedone netto in più, non sufficiente per vincere (con il gioco preciso degli engines), ma comunque in chiaro vantaggio!
Che dire: buon approfondimento!

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